Seminario Bioedilizia 2012

Nel mese di febbraio 2012 si è svolto il seminario dal titolo “Bioedilizia: case in belle di paglia e sostenibilità dei materiali”. L’evento ideato da Eugenio Oreto e organizzato in collaborazione con la Butterfly for University si è svolto all’Università di Palermo presso la Facoltà di Ingegneria. Durante l’incontro presentato dal preside della facoltà di Ingegneria, Fabrizio Micari, è intervenuto Stefano Soldati, esperto di Permacultura che ha presentato un’alternativa alle classiche costruzioni in cemento: le case in balle di paglia.  Si tratta di edifici costruiti già nella seconda metà dell’Ottocento, le cui tecniche di costruzione sono state oggi adeguate alle esigenze moderne. La paglia è un ottimo isolante termico, ha un basso rischio incendio, è naturale e sana. <> dice Soldati, bisogna inoltre conservare la paglia in condizioni adatte per evitare che si bagni. Questo materiale naturale non ha parassiti quindi è durevole, si può stoccare sia in piccole ballette oppure in balloni. In Italia, anche per costruire case in balle di paglia, è necessario che il progetto venga firmato da professionisti del settore ed è vietata l’autocostruzione, autorizzata invece in altri paesi europei. Costruire case in balle di paglia corrisponde ad un risparmio di tempo e di energie; una casa di pochi metri quadri può essere costruita anche in 10 giorni. Costi ridotti per la costruzione e risparmio di denaro durante l’anno , in quanto, essendo la paglia un isolante termico, non è necessario un impianto di riscaldamento. Le case in balle di paglia sono ricoperte all’esterno da calce e all’interno da terra cruda, in modo da evitare in ristagno di umidità, che è deleterio per la paglia, e la formazione di muffa.

Le fondamenta possono essere di vario tipo, ma il materiale più utilizzato è il cemento armato; si possono utilizzare anche copertoni esausti, in ogni caso è molto importante creare dei percorsi per la ventilazione sotto la casa. La paglia non è stata ancora riconosciuta come materiale edilizio ma, da uno studio effettuato negli Stati Uniti è emerso che la paglia ha particolari qualità antisismiche e non è escluso che questo tipo di costruzione possa essere adottata in Italia al pari di altri paesi europei.
Al termine dell’intervento è stato dato spazio alle domande e ad un breve dibattito al quale hanno partecipato il Preside Fabrizio Micari e il professore di scienza delle costruzioni Guido Borino. Alla fine dei lavori i partecipanti sono stati salutati con un piccolo rinfresco offerto dall’associazione Butterfly for University.

Qui puoi trovare tutte le fotografie dell’evento.