
Saranno banditi entro l'anno i dottorati all'università di Palermo, che ha
deciso di dare con un maggior peso alla vocazione internazionale, con la
previsione di un periodo obbligatorio all'estero, con pari opportunità di
attivazione per quelli di area umanistica, finora svantaggiati rispetto a quelli
di area tecnico-scientifica.
"Non c'é rischio di cancellazione dei dottorati
- dice il rettore Roberto Lagalla - e le iniziative assunte in materia di
regolazione della spesa rendono praticabile il relativo sostegno finanziario.
Come quest'amministrazione ha più volte dimostrato, nonostante la stretta
finanziaria, non si è persa di vista l'importanza di portare avanti la ricerca,
soprattutto quella dei giovani".
"Il nucleo di valutazione d'ateneo -
assicura il suo presidente, Alfredo Salerno - concluderà infatti entro febbraio
l'esame delle proposte di attivazione degli ottanta dottorati proposti dai
singoli dipartimenti composti da collegi dei docenti. Completato questo iter, il
Senato accademico stilerà la graduatoria delle proposte presentate: a quel punto
si potranno pubblicare i bandi rivolti ai giovani laureati".
"Contiamo di
attivare - dice il rettore - borse in misura adeguata per garantire il
finanziamento di 50 dottorati, finalmente in linea con la media nazionale per
atenei di pari dimensione".
Gli ultimi dottorati sono stati assegnati ad
aprile 2009, sulla base del bando emanato a novembre del 2008. Nella seduta del
16 giugno 2009, il Senato accademico, dopo lunga istruttoria, ha modificato le
regole per l'attivazione dei dottorati, accogliendo la richiesta pervenuta dai
coordinatori dell'area umanistica di avere stesse opportunità di competere con
quelli di area scientifica. Così, il Senato ha stabilito che vengano compilate
due diverse graduatorie per le due "macro-aree".
Fonte: www.gds.it